Il calcolo della sanzione effettuato dalla procedura è corretto come da normativa, dove viene indicato di applicare sempre 1/5 piuttosto che 1/6 o 1/7, ecc. del minimo (come indicato nella tabella Costanti di calcolo Ravvedimento).

Esempio:

Un contribuente che omette di versare 1.000 euro di IVA in data 16 novembre. Il 27 novembre, dopo 11 giorni, si accorge dell’errore e versa il dovuto. A quanto ammonteranno le sanzioni?

In questo caso si dovrà considerare quanto segue:

  • la sanzione ordinaria è pari al 30% del tributo non versato quindi pari a 300 euro;
  • tale sanzione può essere ridotta per effetto di quanto previsto dall’articolo 13 comma 1 del D.L. nr. 471/1997 come segue:
    • alla metà se il pagamento è effettuato entro 90 giorni, quindi passando da 300 euro a 150 euro;
    • ad 1/15 se il pagamento avviene entro 15 giorni, quindi passando da 150 a 10 euro.

A questo punto il contribuente potrà applicare il ravvedimento operoso avvalendosi dell’ulteriore riduzione ad 1/10 del minimo: la sanzione finale sarà pari quindi ad 1 euro (1/10 di 10) se il pagamento - come nel nostro esempio - verrà eseguito entro 11 giorni dalla scadenza originaria del tributo in oggetto.

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