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Arca - Cespiti - Causali
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A seconda del tipo di causale cespite utilizzata, il bene ammortizzabile subisce delle variazioni al valore.
Vediamo di seguito l'uso e alcuni punti di attenzione per ogni tipo di causale.
- Acquisizione: Usa questa causale per aumentare il valore di acquisto del bene. Di solito, il primo movimento che viene inserito per i nuovi cespiti è proprio il movimento di acquisizione, collegato ad un movimento contabile di tipo fattura di acquisto. Richiede il fornitore, numero e data documento. Queste informazioni vengono riportate nella stampa fiscale del libro cespiti.
- Dismissione: Da usare quando si vende, rottama o dismette un cespite, sia totalmente che parzialmente: Per la corretta registrazione della dismissione, verifica che all'interno della causale di dismissione ci sia anche la causale di tipo Storno Fondo e di tipo Plus/Minusvalenza.
- Rettifica Valore: E' simile al movimento di acquisizione:
- la rettifica valore con segno positivo aumenta il valore del cespite;
- la rettifica negativa diminuisce il valore. Puoi utilizzarla collegandola alla registrazione contabile di note di accredito fornitore per diminuire il valore del bene;
- Questo tipo di movimento non rettifica il valore del fondo ammortamento (fondo ammortamento attuale e precedente non vengono toccati).
- L'ammortamento di fine anno verrà applicato sul totale del valore del cespite, cioè viene fatta la somma algebrica delle acquisizioni e delle rettifiche e su questo imponibile viene applicata la % di ammortamento.
- Rivalutazione: Viene usato per variare il valore del bene a seguito di eventi esterni, ad esempio un fabbricato che a seguito della costruzione di nuove infrastrutture aumenta di valore.
- il funzionamento della causale è identico alla rettifica: con segno positivo aumenta il valore, con segno negativo lo diminuisce, non crea modifiche sul fondo attuale e fondo precedente), l'ammortamento viene fatto sul totale del valore del bene.
- Ammortamento: Utilizzato dalla procedura di calcolo ammortamenti.
- Spese: simile alla fattura di acquisto, ma non richiede i dati del documento fattura. Da utilizzare per la registrazione di spese incrementative.
- la causale di spese aumenta il valore del bene.
- Plus\Minus Valenza: Imovimenti di questo tipo vengono creati in automatico con la dismissione, serve per rilevare l'eventuale plus\minusvalenza in modo da chiudere completamente il cespite.
- Ti consiglio di inserire al suo interno anche la causale contabile di tipo Plus/MinusValenza, che con una unica causale gestisce sia la plusvalenza positiva, che la minusvalenza negativa, creando il relativo movimento contabile.
- Storno Fondo ammortamento: I movimenti di questo tipo vengono creati in automatico con la dismissione: serve per chiudere il cespite in modo che non sia più presente a bilancio.
- Non usare questa causale per movimentare il fondo ammortamento (in seguito a rivalutazioni o svalutazioni), usala invece solo per stornare il fondo in seguito a dismissione del bene ammortizzabile.
- Rettifica Fondo: Usa questa causale con l'obiettivo di modificare l'importo del Fondo (ammortamento) attuale: ad esempio nei casi in cui la normativa permette di rivalutare il cespite per poterlo ammortizzare nuovamente (ovvero diminuisco l'importo del fondo ammortamento e aumenta il residuo da ammortizzare).
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Il documento descrive la funzione di stampa dei bilanci e sezioni contrapposte per data competenza nella contabilità, applicata solo ai conti di tipo economico. La data di competenza sostituisce la data di registrazione per calcolare ratei e risconti senza creare registrazioni contabili aggiuntive. Nei bilanci per competenza, i conti patrimoniali non vengono considerati e la differenza con i conti economici viene riportata in un conto fittizio di quadratura patrimoniale. È possibile specificare un conto RR per la quadratura, altrimenti si utilizza un conto unico. Viene inoltre spiegato il calcolo proporzionale delle competenze per periodi parziali.
Comunicazione Telematica Liquidazione IVA: Ricezione esiti
Il documento spiega come, nell'ultimo step della creazione della li.pe, creare il file XML e inviarlo direttamente all'Agenzia delle Entrate tramite Arca. Si seleziona "invio diretto", si attivano validazione e firma digitale. Dopo l'invio, Arca richiede automaticamente l’esito allo SDI, con tentativi ripetuti se non subito disponibile. In caso di mancata risposta, la comunicazione resta in stato "IN ELABORAZIONE" e l’esito può essere richiesto manualmente o importato tramite file XML. Gli stati possibili sono: SF01 (in elaborazione), SF02 (elaborato), ES03 (scartato). Viene fornito un link al manuale correlato.
Comunicazione Telematica Liquidazione IVA: come vengono compilati VP2 e VP3
Il documento spiega come compilare correttamente i campi VP2 e VP3 nella comunicazione telematica della liquidazione IVA, evidenziando che questi campi si basano sull’imponibile delle registrazioni contabili dei mesi interessati, non sulle liquidazioni definitive. Vengono fornite le condizioni per includere le righe IVA nei calcoli (movimenti definitivi, flag specifici, esclusioni MOSS e classificazioni fiscali). Viene inoltre chiarito che alcune classificazioni fiscali sono escluse dalla LIPE e che, secondo la normativa dell’Agenzia delle Entrate, VP2 non include l’imponibile delle cessioni compensative relative agli acquisti.
Registrazioni contabili della liquidazione IVA
Il documento descrive il processo di liquidazione dell'IVA tramite registrazioni automatiche in prima nota, chiudendo i conti IVA e contabilizzando il conto erario. Sono illustrate diverse registrazioni: A) chiusura conti IVA; B) giroconto crediti IVA precedenti; C) estromissione crediti trimestrali per compensazioni o rimborsi; D) rilevazione credito/debito residuo da riportare; E) utilizzo crediti per compensazioni tributarie tramite intromissioni. Si evidenziano anche modalità di versamento IVA, sia in liquidazione che tramite F24, con attenzione alla data di versamento e alle specifiche causali contabili.
Liquidazione IVA per Attività
Il documento spiega come gestire la liquidazione IVA per un'azienda con diverse attività, ciascuna con un proprio regime IVA (mensile o trimestrale). Vengono illustrate le impostazioni necessarie per codificare le attività, includendo percentuali di interessi, prorata, IVA per cassa e plafond. Il codice attività viene utilizzato per differenziare i calcoli nelle registrazioni di prima nota. Si fornisce un esempio pratico di registrazioni e calcolo separato delle liquidazioni IVA per due attività, seguite da una liquidazione riepilogativa che somma i risultati. Solo in quest’ultima è possibile gestire scritture contabili di giroconto e credito IVA.