Inserendo una registrazione contabile di tipo normale che genera ratei o risconti la cui competenza non ricade, neppure parzialmente, nell'esercizio corrente, Arca utilizza la causale contabile tipo fatture da ricevere\emettere anche se non si tratta di fatture. 

Duplice caso.
1. Movimento contabile nell'ANNO X con una causale di tipo normale, con competenza interamente nell'anno precedente ANNO X-1, costo A cassa. Nell'elaborazione dei ratei e risconti, il programma rileva il movimento con la causale fattura da ricevere, anziché rateo passivo.
2. Movimento contabile nell'ANNO X con una causale di tipo normale, con competenza interamente nell'anno precedente ANNO X-1, cassa A ricavo. Nell'elaborazione dei ratei e risconti, il programma rileva il movimento con la causale fattura da emettere, anziché rateo attivo.

Il programma si comporta in modo corretto: se il costo o il ricavo è interamente di competenza dell'anno passato, quindi non a cavallo di più esercizi, non si tratta di rateo o risconto, ma di fatture da emettere o da ricevere. 
L’articolo 2424-bis, comma 6, codice civile definisce i requisiti per l’iscrizione di un rateo o un risconto: “Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi devono essere iscritti i costi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l’entità dei quali vari in ragione del tempo”.
Non possono essere inclusi tra i ratei e i risconti, in quanto non vengono rispettate le condizioni sopraindicate, i proventi e gli oneri la cui competenza è maturata per intero nell’esercizio cui si riferisce il bilancio o in quelli successivi. A titolo esemplificativo, non comportano la rilevazione di ratei o risconti: le fatture ancora da emettere e ricevere, interessi attivi maturati ma non ancora accreditati su conti correnti, gli anticipi ricevuti o pagati nel corso dell’anno a fronte di canoni di locazione che maturano solo nell’esercizio successivo.
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