Nelle registrazioni contabili tutti i codici clienti e fornitori devono essere abbinati ad un mastro di quinto livello che hai opportunamente creato di tipo Mastro Clienti o Mastro Fornitori.

Tale conto devi averlo associato alla relativa anagrafica, nel campo 'Conto di appartenenza' della sezione 'Dati Contabili'.


Immagine aggiunta dall'utente

Se nella stampa dei bilanci di controllo (menù Contabilità-Bilanci-Bilanci di controllo report di esempio: Bilancio CF e Piano dei conti CF) trovi due o più volte la presenza della stessa anagrafica Cliente/Fornitore , significa che hai variato questo conto di appartenenza anche se nella variazione ti è apparso questo messaggio di avviso:

variazione conto di appartenenza cliente fornitore

Quindi per esempio puoi trovare per lo stesso cliente  il saldo di alcune registrazioni inserito nel mastro Clienti (EE) e altre con il mastro Clienti (OE).

bilancio CF con conti di appartenenza diversi per lo stesso cliente fornitore 
Per correggere la situazione puoi procedere seguendo quanto indicato nel seguente articolo:

Arca - Contabilità - cambio mastro C/F su registrazioni contabili già inserite


 

Contenuti correlati

Arca - Contabilità - Bilanci per competenza
Il documento descrive la funzione di stampa dei bilanci e sezioni contrapposte per data competenza nella contabilità, applicata solo ai conti di tipo economico. La data di competenza sostituisce la data di registrazione per calcolare ratei e risconti senza creare registrazioni contabili aggiuntive. Nei bilanci per competenza, i conti patrimoniali non vengono considerati e la differenza con i conti economici viene riportata in un conto fittizio di quadratura patrimoniale. È possibile specificare un conto RR per la quadratura, altrimenti si utilizza un conto unico. Viene inoltre spiegato il calcolo proporzionale delle competenze per periodi parziali.
 Comunicazione Telematica Liquidazione IVA: Ricezione esiti
Il documento spiega come, nell'ultimo step della creazione della li.pe, creare il file XML e inviarlo direttamente all'Agenzia delle Entrate tramite Arca. Si seleziona "invio diretto", si attivano validazione e firma digitale. Dopo l'invio, Arca richiede automaticamente l’esito allo SDI, con tentativi ripetuti se non subito disponibile. In caso di mancata risposta, la comunicazione resta in stato "IN ELABORAZIONE" e l’esito può essere richiesto manualmente o importato tramite file XML. Gli stati possibili sono: SF01 (in elaborazione), SF02 (elaborato), ES03 (scartato). Viene fornito un link al manuale correlato.
Comunicazione Telematica Liquidazione IVA: come vengono compilati VP2 e VP3
Il documento spiega come compilare correttamente i campi VP2 e VP3 nella comunicazione telematica della liquidazione IVA, evidenziando che questi campi si basano sull’imponibile delle registrazioni contabili dei mesi interessati, non sulle liquidazioni definitive. Vengono fornite le condizioni per includere le righe IVA nei calcoli (movimenti definitivi, flag specifici, esclusioni MOSS e classificazioni fiscali). Viene inoltre chiarito che alcune classificazioni fiscali sono escluse dalla LIPE e che, secondo la normativa dell’Agenzia delle Entrate, VP2 non include l’imponibile delle cessioni compensative relative agli acquisti.
Registrazioni contabili della liquidazione IVA
Il documento descrive il processo di liquidazione dell'IVA tramite registrazioni automatiche in prima nota, chiudendo i conti IVA e contabilizzando il conto erario. Sono illustrate diverse registrazioni: A) chiusura conti IVA; B) giroconto crediti IVA precedenti; C) estromissione crediti trimestrali per compensazioni o rimborsi; D) rilevazione credito/debito residuo da riportare; E) utilizzo crediti per compensazioni tributarie tramite intromissioni. Si evidenziano anche modalità di versamento IVA, sia in liquidazione che tramite F24, con attenzione alla data di versamento e alle specifiche causali contabili.
Liquidazione IVA per Attività
Il documento spiega come gestire la liquidazione IVA per un'azienda con diverse attività, ciascuna con un proprio regime IVA (mensile o trimestrale). Vengono illustrate le impostazioni necessarie per codificare le attività, includendo percentuali di interessi, prorata, IVA per cassa e plafond. Il codice attività viene utilizzato per differenziare i calcoli nelle registrazioni di prima nota. Si fornisce un esempio pratico di registrazioni e calcolo separato delle liquidazioni IVA per due attività, seguite da una liquidazione riepilogativa che somma i risultati. Solo in quest’ultima è possibile gestire scritture contabili di giroconto e credito IVA.