Fatturazione Elettronica - Pubblica Amministrazione – Notifica di scarto del Sistema di Interscambio e Notifica di Rifiuto dell’Ente
La notifica di scarto avviene da parte del SdI.
In questo caso i controlli SdI permetterebbero al cedente/prestatore anche di rinviare la fattura corretta con stesso numero e data di emissione.
Se, tuttavia, il cedente/prestatore ha già registrato la sua fattura prima di ricevere lo scarto NS allora il cedente/prestatore procede all’emissione di una nota di credito interna (quindi effettuando le annotazioni rettificative sui propri registri), ma senza inviarla al SdI.
Successivamente emette una nuova fattura con nuovo numero e data ma medesima rappresentazione dell’operazione commerciale corretta e la invia al SdI.
La notifica di rifiuto avviene da parte della Pubblica Amministrazione.
L’esito committente di rifiuto può essere prodotto entro 15 gg dalla ricezione della fattura. Si evidenzia che l’Ente pubblico, in virtù dell’art. 42 del D.L. N. 66/2014, ha 10 gg di tempo dalla ricezione per la registrazione in contabilità nel registro unico delle fatture d’acquisto o per eseguire le operazioni nel Piattaforma Certificazione dei Crediti (PCC), quindi potrebbero verificarsi due casistiche in base a cosa indica l’Ente:
- la PA destinataria non ha registrato la fattura in contabilità quando viene inviata la notifica di rifiuto del Committente e quindi non la registrerà più, allora il cedente/prestatore potrà inviare nuovamente la fattura corretta con lo stesso numero e data;
- la PA destinataria ha già registrato la fattura in contabilità quando viene inviata la notifica di rifiuto del Committente, allora deve essere emessa una nota di accredito da inviare allo SdI e poi nuova fattura. Questa strada è la più corretta soprattutto se il cedente/prestatore ha già registrato la sua fattura prima di ricevere il rifiuto esito committente; in tal caso il cedente/prestatore deve, ai sensi dell’art. 26 del DPR 633/72, procedere comunque all’emissione di una nota di accredito da inviare allo SdI e poi emettere una nuova fattura con nuovo numero e data ma medesima rappresentazione dell’operazione commerciale corretta.
Fattura SMART - Variazione documento scartato dalla PA o emissione nota di credito