Giotto - Tabelle - Maturazione ratei
Il calcolo automatico relativo alla maturazione dei ratei riguarda gli istituti di 13.ma, 14.ma, 15.ma, ferie, permessi e ROL, utilizzando i dati provenienti dalla Giornaliera avanzata.
In Tabelle - Contrattuali - CCNL - CCNL Completo è presente l’istituto “Maturazione Ratei” nel quale sono presenti le regole, personalizzate per ciascun CCNL, per gestire l'effetto di determinate causali della giornaliera relativamente alla maturazione del rateo ed all’eventuale riproporzionamento percentuale dello stesso:
Ogni regola è identificata da:
1) Qualifica: individua per quale categoria di dipendenti avrà effetto la regola (impiegato, operaio, …).
2) Codice regola: codice univoco che identifica la regola. Le regole standard sono identificate dalla dicitura “R_numero regola_qualifica”. Le nuove regole create dall’utente vengono identificate con “J” ed è poi possibile aggiungere un codice a scelta.
3) Elenco causali: contiene le causali, separate da un punto e virgola (;), sulle quali la regola ha effetto.
Attenzione! Non possono essere presenti più regole con la stessa causale che abbiano effetto sul cedolino dello stesso dipendente.
È possibile creare una nuova regola per gestire le causali personalizzate, ovvero le causali “utente”, (identificate di colore differente in Tabelle - Giornaliera – Causali). Queste devono avere una
causale “base” di riferimento (causali presenti di default), selezionabile dal campo “Causale da trattare come”: altrimenti non avranno nessun effetto nel calcolo della maturazione dei ratei:
4) Filtro dipendenti: contiene un filtro per identificare una particolare selezione di dipendenti sui quali la regola avrà effetto.
Per ogni rateo (Ferie, Permessi, ROL, 13A, 14A, 15A) sono disponibili le seguenti opzioni:
5) Incide su:
-> parametro attivo: la maturazione del rateo è 100 oppure 0 %, quindi in relazione all’intero mese. Detta maturazione è determinata dal parametro indicato nella sezione “Parametri di accredito (2)” presente nell’istituto (regola “R_1_X”).
-> parametro disattivo: la maturazione è rapportata in percentuale (variabile) alla singola giornata delle causali appartenenti alle regole. Tale percentuale varia anche in funzione della causale utilizzata. (regole “R_2_X” e “R_3_X”). Esempio: maturazione rateo tredicesima in maternità obbligatoria per CCNL 364A Pubblici Esercizi - FIPE -> entrare in CCNL completo – Tredicesima - Mens. Agg., campo “% Accredito Rateo in maternità obbligatoria” (20%). Quindi la proporzione risulta sui giorni dell’evento e sulla % di maturazione del rateo.
6) Percentuale di diminuzione per i lav. mensilizzati e percentuale di diminuzione per i lav. orari: questi campi formula sono compilati per quantificare di quanto il rateo deve essere riproporzionato (se prevista riproporzione). Esempio: in questo campo è indicato 80, i giorni o le ore interessati dalla causale che compongono quella regola avranno un valore 20%.
L’istituto “Maturazione Ratei” segue le regole dell'ereditarietà. Per maggiori dettagli consultare il documento “Giotto - Personalizzazioni CCNL ed ereditarietà dei dati”.
7) Riproporziona rateo: permette di attivare (valore proposto di default) o di disattivare il riproporzionamento dei ratei.
Cliccando su si apre una nuova finestra con le scelte possibili:
Sulle regole R_1_X e R_3_X (la 'X' assume un valore diverso a seconda della qualifica selezionata), è possibile scegliere tra "Si" oppure "No":
-> "Si": valore proposto di default. Il riproporzionamento avviene, per le causali presenti sulla regola;
-> "No": se selezionato, disabilita il riproporzionamento automatico; i ratei maturano sempre al 100%".
Sulla regola R_2_X (la 'X' assume un valore diverso a seconda della qualifica selezionata), i valori proposti sono tre:
-> "Si": valore proposto di default. Il riproporzionamento avviene, per le causali MT e CPO, con una percentuale media determinata considerando la maturazione dei ratei al 100% per il periodo lavorato e in base alle regole della maternità obbligatoria per i restanti giorni. Si veda immagine che segue.
-> "No": se selezionato, disabilita il riproporzionamento automatico; i ratei maturano al 100%.
-> "Applica regole mat.obb se preval.": la maturazione dei ratei segue le regole, per tutto il mese, della maternità obbligatoria se questa nel mese è superiore ai giorni presenti sull'istituto (nell'esempio se la maternità obbligatoria è di almeno 16 giorni), altrimenti la maturazione avviene, per tutto il mese.
Esempio 1:
Inserimento causale assenza non retribuita (ANR) per 17 giorni con impatto su “Ferie”.
La causale ANR appartiene alla regola R_1_X ovvero la maturazione è determinata dal parametro indicato nella sezione “Parametri di accredito 2 – Computo mesi di servizio” presente nell’istituto “Ferie”:
La percentuale può essere 100 oppure 0. In questo caso, poiché i giorni di assenza non retribuita risultano 17 allora il rateo non viene maturato:
Giorni di calendario del mese: 31
Giorni di ANR: 17
31 - 17 = 14 => essendo 14 minore di 15 giorni, soglia utile alla maturazione del rateo, la percentuale di maturazione sarà dello 0%.
È possibile verificare e forzare la maturazione delle ferie entrando in Elaborazioni – Cedolini – Modifica cedolini – Parametri – Ratei:
Esempio 2:
Inserimento causale maternità obbligatoria (MT) per 12 giorni con impatto su “Permessi”.
La causale MT appartiene alla regola R_2_X ovvero la maturazione è rapportata in percentuale alla singola giornata dell’evento. Nello specifico, per l’istituto “Permessi” la percentuale di diminuzione è del 100%, ciò significa che per i giorni dell’evento i permessi non matureranno. In altre parole, poiché i giorni risultano 12 allora il rateo verrà maturato sui giorni restanti:
Giorni di calendario del mese: 31
Giorni di MT: 12
31 - 12 = 19
Eseguendo la seguente proporzione è possibile ottenere la percentuale di maturazione del rateo in relazione ai giorni di calendario del mese:
31 : 100 = 19 : X
X = 100*19/31 = 61,29 %
È possibile verificare e forzare la maturazione (in %) entrando in Elaborazioni – Cedolini – Modifica cedolini – Parametri – Ratei:
NOTA BENE: non occorre più utilizzare lo “Stato di Attività” del dipendente relativamente alle causali della giornaliera.