Conguaglio Cedolino
Supporto e indicazioni operative per l’elaborazione dei cedolini con conguaglio fiscale.
Ultimo aggiornamento: Giotto
Conguaglio tardivo: istruzioni per il cedolino di gennaio e febbraio
Il conguaglio tardivo consente di chiudere correttamente il calcolo delle imposte entro il 28 febbraio dell'anno successivo. In Giotto, si crea un cedolino estemporaneo a gennaio o febbraio per dicembre precedente, esclusivamente per dipendenti attivi e soggetti a conguaglio. Tramite la funzione "Cong. Tardivo" si inseriscono dati CU, si aggiornano carichi familiari e si calcola il conguaglio. Il cedolino è consultabile in sola visualizzazione e può essere stampato. Le voci principali sono C8102 (conguaglio negativo) e C8103 (positivo), con saldo netto zero. Il valore complessivo è verificabile in Archivi. Infine, si calcolano i movimenti F24 con annotazione CT per modello 770.
Giotto
Come interpretare il conguaglio fiscale sul cedolino
Il conguaglio fiscale di fine anno o fine rapporto è un'operazione obbligatoria entro il 28 febbraio successivo o alla cessazione del lavoro, finalizzata a confrontare le ritenute IRPEF versate con l’imposta dovuta. Nel cedolino Giotto vengono indicati gli importi annuali (imponibile fiscale annuo, IRPEF lorda, detrazioni e IRPEF netta) e i giorni di detrazione. Gli importi mensili mostrano l’effetto finale del conguaglio, con differenze tra IRPEF annua dovuta e quella già calcolata, e relative detrazioni, per determinare l’IRPEF netta mensile da versare o rimborsare.