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Trattamento integrativo in busta paga: criteri di erogazione
Il software Giotto gestisce il trattamento integrativo in busta paga basandosi sul reddito presunto e le detrazioni fiscali, con erogazione mensile o solo a conguaglio di fine anno/fine rapporto. A conguaglio, verifica spettanze e applica eventuali trattenute, con rateizzazione se superiore a 60 euro. Per lavoratori con reddito tra 15.000,01 e 28.000 euro, effettua controlli specifici su imponibile e imposta netta, riconoscendo importi proporzionati alle detrazioni. Le detrazioni considerate includono oneri familiari e spese per produzione reddito, con particolari regole per redditi inferiori a 15.000 euro.
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Stornare ratei maturati in eccesso nei cedolini paga
Il documento spiega come correggere eventuali maturazioni eccessive di ferie, permessi, ROL, mensilità aggiuntive (tredicesima, quattordicesima) e TFR per i dipendenti. Le correzioni possono essere effettuate direttamente dal cedolino tramite voci specifiche (es. C3858 per ferie) o dalle tabelle storiche per mensilità aggiuntive e TFR. Se il TFR è versato a previdenza complementare o Tesoreria, è necessario contattare l’assistenza. Inoltre, è possibile forzare i ratei dal cedolino con valori negativi o zero per stornare le maturazioni errate. Si raccomanda attenzione nel modificare dati storici, poiché le modifiche sono definitive.
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Ristampa LUL vidimato: errore nessun dato da stampare
Il documento descrive come risolvere errori di ristampa nel sistema Giotto durante la ristampa del LUL vidimato con il report RM400_RI, che possono segnalare "Nessun dato da stampare" o "Impossibile stampare il cedolino del dipendente". Le cause includono incoerenze tra lo stato dei cedolini vidimati e la loro numerazione. La soluzione prevede di modificare lo stato da "Stampato" ad "Annullato" in Archivi - Vidimazione - Vidimati, ristampare i cedolini in bollato riutilizzando la numerazione precedente e infine rieseguire il report RM400_RI per completare la ristampa correttamente.
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Ristampa dei cedolini vidimati e gestione della numerazione
Il documento spiega come correggere cedolini già stampati in bollato riportando il mese nello stato "Cedolini in elaborazione". Se il mese è in stati successivi, è necessario invalidare stampe e stati tramite procedure JM021, JM070, JM060 e JM062. Vengono descritte quattro modalità di modifica del cedolino e gestione della numerazione bollata: modifica senza annullamento con riutilizzo numero, modifica con annullamento e riutilizzo, modifica con annullamento e nuova numerazione, e modifica con cancellazione numerazione e ristampa. Si forniscono inoltre istruzioni per gestire LUL vidimati in mesi successivi.
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Retribuzione apprendistato con alternanza scuola lavoro
Il documento spiega come gestire la retribuzione degli apprendisti in alternanza scuola-lavoro o duale, distinguendo tra attività lavorativa ordinaria, formazione esterna non retribuita e formazione interna retribuita al 10%. Per l’attività ordinaria si usa la voce C0001, mentre la formazione esterna non retribuita si segnala con causale ANR modificando la descrizione della voce C38XX. Per la formazione interna ridotta al 10%, si creano due voci (competenza e figurativa) con formula ridotta, una causale utente e si configurano apposite impostazioni, anche specifiche per apprendisti mensilizzati, per una corretta gestione paghe.
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Multicedolino: come creare più cedolini nello stesso mese
Il documento spiega la gestione del multicedolino, ovvero l'elaborazione di cedolini multipli nello stesso mese per un dipendente in caso di variazioni contrattuali o retributive. Si crea un doppio profilo anagrafico consecutivo, ciascuno con un proprio cedolino, evitando sovrapposizioni. Viene evidenziata l'importanza di gestire correttamente voci ricorrenti e parametri per ogni cedolino, elaborandoli sempre simultaneamente per garantire coerenza. Il cedolino prevalente serve per mensilità aggiuntive e diritti. La stampa avviene sempre per tutti i cedolini insieme, non singolarmente.
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Giotto - Cedolino - Successione dipendente estinto in assenza di Atto Notorio: calcolo cedolino eredi
Il documento descrive la gestione manuale delle liquidazioni e certificazioni per dipendenti deceduti, evidenziando la necessità di verificare imponibile fiscale e addizionali. Alla cessazione per decesso, il datore di lavoro deve ottenere l’atto notorio per identificare gli eredi e le loro quote. Viene illustrato un flusso operativo dettagliato: aggiornamento anagrafica dipendente, impostazione aliquota fiscale al 23%, elaborazione cedolini non erogati con azzeramento netto, stampa e invio dati contributivi. Quando gli eredi sono noti, si riattiva il dipendente, si inseriscono gli eredi e le relative percentuali, si creano voci di trattenuta e si elaborano i cedolini per la corresponsione definitiva, con correzione manuale della Certificazione Unica.
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Giotto - Cedolino - Successione dipendente estinto - Calcolo cedolino eredi - Presenza di Atto Notorio
Il documento descrive la procedura manuale per la gestione del cedolino di fine rapporto in caso di decesso del dipendente, inclusa la verifica dell’imponibile fiscale e il calcolo delle addizionali. Si illustrano i passaggi per inserire i dati del defunto e degli eredi, assegnare le percentuali di ripartizione, applicare l’aliquota forfettaria del 23%, elaborare i cedolini con ratei e TFR, correggere i codici tributo nei movimenti F24 e produrre la Certificazione Unica, che richiede una verifica attenta e correzioni manuali per gli importi esposti come arretrati.
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Giotto - Cedolino - Inserimento presenze - Warning: “Causale straordinario per fascia oraria diurna errata o mancante”
Il messaggio spiega che il CCNL non prevede regole automatiche per il pagamento dello straordinario in alcune giornate, richiedendo personalizzazioni o inserimenti manuali in casi particolari. È essenziale che il giorno di riposo nell’orario part-time coincida con quello dell’orario full-time di riferimento per evitare errori di calcolo delle maggiorazioni. Vengono presentati esempi pratici: una configurazione errata genera l’errore “Causale straordinario per fascia oraria diurna errata o mancante”, mentre una corretta corrispondenza tra gli orari evita il problema. La soluzione raccomandata è rivedere l’orario di lavoro per garantire coerenza tra part-time e full-time.
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Giotto – Cedolino – Gestione cedolini non erogati
Il documento descrive la gestione dei cedolini non erogati in caso di mancato pagamento delle retribuzioni, spiegando che le trattenute fiscali si versano solo se le retribuzioni sono corrisposte (principio di cassa), mentre i contributi previdenziali devono sempre essere versati (principio di competenza). Illustra una procedura software per impostare cedolini come "non erogati", azzerare le voci fiscali rilevanti e gestire lo stato dei cedolini (erogati, non erogati, azzerati) per un corretto calcolo del conguaglio fiscale e della Certificazione Unica. Vengono inoltre fornite istruzioni operative per modificare e ripristinare gli stati dei cedolini e gestire le implicazioni fiscali e contributive.
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Gestire l’importazione delle presenze nel cedolino
Questa guida descrive come preparare e importare file di rilevazione presenze in Giotto per automatizzare la gestione del cedolino paga e la stampa LUL. Illustra il formato CSV richiesto, i tipi di record (01-06) e le specifiche per eventi speciali come congedi, maternità, malattia e ricoveri. Spiega l’importanza delle tabelle di raccordo per tradurre causali esterne in causali interne di Giotto, con modalità base e avanzata. Infine, dettaglia la configurazione e l’esecuzione del job JM015 per l’importazione, inclusi parametri avanzati per gestione di presenze, voci cedolino, parametri e eventi protetti.
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Gestire il preavviso in trattenuta nel cedolino paga
Il documento spiega come gestire in busta paga la trattenuta del preavviso non rispettato alla fine di un rapporto di lavoro, secondo le regole contrattuali e il CCNL. Si dettagliano i passaggi: inserire la voce "C5002 - PREAVVISO TRATTENUTO" nel cedolino, calcolare l’importo unitario con formule diverse per dipendenti mensilizzati e orari, verificare la quantità (QTA) basata sull’anzianità e parametri contrattuali, correggendo manualmente se necessario, e infine calcolare il cedolino per assicurare la corretta trattenuta.
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Gestione del netto garantito nel cedolino: come configurare e applicare le regole
Il documento descrive la gestione del "netto garantito" nel cedolino del dipendente, assicurando un importo netto minimo o fisso tramite configurazioni personalizzabili. Sono attivabili tre opzioni (no, netto garantito minimo, netto garantito fisso) con regole di calcolo su eventi, assunzione/cessazione e mensilità aggiuntive. È possibile escludere voci dal calcolo, definire l'importo garantito e forzare parametri direttamente nel cedolino. Vengono gestite voci specifiche (C9050, P8017, P8047) e previsti avvisi, con blocco per autonomi con netto orario. La funzionalità non è disponibile per autonomi con netto orario o con più cedolini mensili.
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Gestione del preavviso in competenza nel cedolino
La guida descrive come gestire l’evento PRE – PREAVVISO nei cedolini tramite il percorso Elaborazioni - Cedolini - Modifica cedolini - Eventi EMens. Si istruisce sulla compilazione automatica e manuale dei campi, in particolare Data Inizio/Fine, quantità e importo, basandosi sui parametri contrattuali. Viene evidenziata l’eventuale indennità sostitutiva di preavviso e la verifica dell’anzianità e giorni. Infine, si spiega come calcolare il cedolino e controllare la corretta registrazione della voce C5001 nella denuncia Uniemens, consultabile nella sezione Preavviso delle denunce individuali.
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Gestione buoni pasto cartacei ed elettronici: impostazioni cedolino
Il documento fornisce istruzioni per la corretta configurazione in Giotto delle voci di corpo del cedolino relative ai buoni pasto cartacei (C3990) ed elettronici (C3991), specificandone quantità, caratteristiche figurative, stampa e propagazioni. Viene inoltre illustrata la gestione dell’indennità sostitutiva mensa (C3975) con riferimenti ai parametri IRPEF sulle esenzioni. Si consiglia di verificare che eventuali voci già presenti rispettino le stesse caratteristiche e si suggerisce di inserire questi elementi tra le voci paga ricorrenti o direttamente nelle voci cedolino secondo le necessità aziendali.
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Gestione aspettativa non retribuita nel cedolino
Il documento fornisce istruzioni per la gestione delle assenze nel sistema presenze, includendo la selezione della causale corretta (ANR o ANRND), l’attivazione del caricamento anche in giorni non lavorativi e la verifica della maturazione dei ratei. Viene spiegata la configurazione del cedolino in caso di assenza totale mensile, gestendo eventuali netti negativi tramite l’anagrafica dipendente. Infine, illustra come escludere temporaneamente le festività dal calcolo nel CCNL del dipendente, con istruzioni per attivare/disattivare il relativo flag e ricalcolare il teorico.
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Elemento perequativo: gestione e formula di calcolo
Il documento illustra come gestire l'elemento perequativo da 485 euro per dipendenti mensilizzati e orari, considerando assunzioni e maturazioni dell’anno precedente, con adeguamenti per percentuali di part-time e superminimi. Viene fornita la formula da inserire in una nuova voce di corpo standard. Si consiglia di associare la voce in anagrafica ditta con validità e periodicità appropriate. Importante verificare l’importo contrattuale CCNL e sostituire il valore 485 nelle formule se differente, per garantire correttezza e coerenza nel calcolo retributivo.
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Cedolino estemporaneo: caratteristiche e casi d’uso
Il cedolino estemporaneo consente di erogare pagamenti aggiuntivi e indipendenti dal periodo lavorato, come acconti, premi o importi soggetti a tassazione separata, senza legame con il tempo lavorativo. Non è possibile usarlo per il conguaglio di fine rapporto, che deve essere fatto sul cedolino ordinario. La creazione può essere manuale, tramite parametri del cedolino ordinario, o automatica per il pagamento del TFR in caso di cessazione. Per i collaboratori, il cedolino estemporaneo gestisce compensi con dettagli di periodo e detrazioni, considerando la sovrapposizione dei periodi ai fini IRPEF.
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Calcolo ratei e mensilità per lavoratori intermittenti
Il documento illustra il calcolo dei ratei mensili di ferie e permessi, basato sulla maturazione annuale divisa per 12, rapportata ai giorni e alle ore lavorate nel mese, con esempi per il settore Commercio Confcommercio. Per ferie: si passa da giorni maturati a rateo mensile tramite divisioni successive per giorni retribuiti e ore contrattuali, moltiplicando per ore effettive lavorate. Analogamente i permessi sono calcolati partendo dalle ore maturate annuali. Infine, per la tredicesima e quattordicesima dei lavoratori intermittenti, il rateo mensile è 1 e l’importo si calcola con la formula che coinvolge paga mensile, divisore orario e coefficiente rapporto orario.
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Calcolo del trattamento integrativo per il cedolino mensile
Il trattamento integrativo è un beneficio fiscale destinato a lavoratori con reddito annuo fino a 28.000 euro. Per redditi fino a 15.000 euro, si riconosce un importo fisso annuo di 1.200 euro, proporzionato ai giorni lavorati, se l’imposta lorda supera le detrazioni per lavoro dipendente. Per redditi tra 15.001 e 28.000 euro, l'importo è la differenza tra le detrazioni totali e l’imposta lorda, fino a 1.200 euro annui, anch’esso proporzionato ai giorni lavorati. Il calcolo si basa sul reddito presunto nel cedolino e il confronto tra imposta lorda e detrazioni spettanti.
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Calcolo del reddito presunto per determinare le detrazioni
Il reddito presunto calcolato da Giotto serve per determinare le detrazioni spettanti al dipendente, sommando il reddito percepito fino al mese corrente, la proiezione delle mensilità normali e aggiuntive residue, e l’imponibile fiscale di eventuali altri rapporti di lavoro. Il calcolo utilizza formule specifiche basate sulla retribuzione media giornaliera e giorni mancanti all’anno/rapporto. In presenza di un reddito presunto in anagrafica, il gestionale applica il valore maggiore tra quello inserito e quello calcolato. Vengono forniti esempi pratici per chiarire il procedimento.
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Attivazione della detassazione dei premi di risultato nel cedolino
Il documento fornisce le linee guida aggiornate per la detassazione 2026, indicando i limiti fiscali (reddito ≤ 80.000 €, detassabile fino a 5.000 € con aliquota 1%). Spiega come configurare la detassazione per le aziende e per i dipendenti tramite specifici percorsi nel software Giotto, con attenzione alle impostazioni automatiche e manuali. Descrive le voci da utilizzare e il calcolo del reddito complessivo 2025 necessario per determinare il diritto alla detassazione, escludendo i collaboratori che non ne hanno diritto.